...innanzitutto...
Perché ISDN
Obbiettivo di questo documento è quello di spiegare in maniera ci auguriamo comprensibile il significato del termine "ISDN" che oggi rappresenta la frontiera della telefonia del nuovo millennio. Spesso l'interpretazione che viene data sul significato di "linea ISDN" è quella di "linea telefonica più veloce", ma dal punto di vista di chi riceve o effettua una telefonata la cosa è assolutamente irrilevante (la nostra voce è perfettamente sincronizzata con quella del nostro corrispondente e quando parliamo non soffriamo certamente di alcun disagio dovuto alla "bassa" velocità della voce nella linea telefonica) e allora cosa può giustificare il cambio della nostra linea telefonica tradizionale in una ISDN ?
I Vantaggi: La comunicazione interpersonale si sta muovendo sempre più in sintonia con i nuovi servizi offerti dalla rete telefonica e la richiesta di velocità unita alla qualità delle trasmissioni rappresentano gli obbiettivi primari di chi fornisce questi servizi. ISDN è la rete telefonica grazie alla quale vengono annullate le distanze e possono essere trasmesse in tempo reale e con qualità digitale una grande quantità di informazioni. Si possono collegare indifferentemente telefoni, telefax, computer, videotelefoni ed altri tipi di terminali; tutti possono avere accesso alla linea ISDN, direttamente o attraverso un centralino, ed essere usati, oltre che per il normale servizio telefonico e di fax, anche per trasmettere dati, file, immagini e quant'altro si desideri, sia verso altri utenti ISDN, sia verso chi utilizza la rete tradizionale (analogica) , rinunciando però in questo caso ai vantaggi del trasferimento digitale. ISDN rappresenta l'evoluzione della normale linea telefonica, ottenuta collegando alla presa telefonica tradizionale un piccolo dispositivo (fornito da Telecom), che tecnicamente chiamiamo borchia. La borchia può essere di due tipi, NT1 o NT1 plus. Alla presa NT1 normale non è possibile connettere direttamente dispositivi analogici; la borchia NT1 plus, che prevede un canone aggiuntivo, fornisce invece anche due prese analogiche. La soluzione ottimale per tutti coloro che desiderano far convivere apparati tradizionali con dispositivi ISDN senza dismettere totalmente l'impianto esistente è costituita però da un centralino ISDN. Con il passaggio dalla linea telefonica tradizionale ad ISDN l'utente non deve quindi rinunciare a dispositivi tradizionali come il telefono, il fax o la segreteria telefonica che già possiede. Una volta trasformata la normale linea telefonica in una moderna linea ISDN, è possibile comunicare liberamente con un qualsiasi utente della rete telefonica analogica fissa o delle reti mobili ETACS o GSM, oppure usufruire delle forme di comunicazione digitali (videotelefonia, trasferimento dati a 128 Kbit/s, fax G4, ..), se l'utente o il provider chiamato dispone di ISDN. Ogni linea ISDN (denominata accesso base) mette a disposizione due canali telefonici, che possiamo utilizzare per effettuare o ricevere fino a due conversazioni contemporaneamente, oppure per collegarci ad Internet mentre telefoniamo (senza quindi che un'attività escluda l'altra). Inoltre, è possibile assegnare numeri diversi ad ogni apparecchio (Telecom fornisce fino a otto numeri per ogni accesso base ISDN); con un numero telefonico diverso per ciascun apparecchio, le chiamate e i fax entranti arrivano esattamente a chi sono destinati non disturbando gli altri, oppure è possibile distinguere le telefonate di lavoro da quelle personali. Se due linee con otto numeri non sono sufficienti, è possibile richiedere un ulteriore accesso base oppure la selezione passante, che permette, con almeno tre accessi base (equivalenti a sei linee), di avere cento numeri diretti per raggiungere gli interni; in questo caso anche aziende di piccole dimensioni possono permettersi di assegnare ad ogni ufficio ed ogni dipendente un numero diretto.
2 Canali telefonici: Su una sola linea si hanno a disposizione due canali telefonici per effettuare o ricevere due conversazioni nello stesso tempo, oppure navigare in Internet mentre si sta effettuando una telefonata.
Internet Superveloce: Grazie ad ISDN tutte le comunicazioni che usano la linea telefonica vengono trasmesse a rapidità elevate. Oltre alla supervelocità in Internet, anche la trasmissione via fax e via modem conosceranno i vantaggi delle velocità elevate che si tradurranno tangibilmente in una riduzione di costi e qualità delle immagini. La trasmissione e ricezione di fax sarà molto veloce, da 4 a 6 volte più rapida se viene fatto un paragone con la linea telefonica tradizionale, con un risparmio di tempo che può arrivare fino all' 80%. Per usufruire di questa velocità entrambi i fax, trasmittente e ricevente, devono essere di tipo ISDN. La velocità a cui saranno trasmessi i tuoi dati sarà di 64kbit/s, fino a quattro volte superiore a quella sulla linea telefonica tradizionale: quindi, a parità di quantità di dati da trasmettere, con ISDN i tempi di connessione sono notevolmente ridotti. In questo modo si risparmierà sui costi della bolletta, dato che le comunicazioni su linea ISDN hanno lo stesso costo di quelle su linea tradizionale. Se utilizziamo congiuntamente le due linee previste dell'ISDN, i dati vengono trasmessi a 128 Kbit/s, risparmiando ancora più tempo (in questo caso, la comunicazione viene tariffata come due conversazioni).
Trasmissione di dati e file fino a 128 Kbit/s: Ognuno dei due canali ISDN ha una velocità di trasmissione dati a 64 Kbit/s che consente grandi risparmi di tempo e di spesa rispetto alla normale linea telefonica. Infatti la velocità dell'ISDN consente di pagare le normali tariffe telefoniche, ma di ottenere molte più informazioni nello stesso tempo, riducendo i costi di trasmissione. Inoltre i due canali ISDN possono essere usati congiuntamente, arrivando a 128 Kbit/s, con ulteriori risparmi di tempo.
Fino a 8 numeri telefonici diversi: E' possibile assegnare un numero diverso ad ogni terminale, dal telefono, al modem, al fax. Compatibilità Una volta trasformata la normale linea telefonica in una moderna linea ISDN, è possibile comunicare liberamente con un qualsiasi abbonamento della rete telefonica tradizionale fissa o mobile oppure usufruire delle forme di comunicazione (videotelefonia, trasferimento dati a 128 Kbit/s,fax G4, ..)effettuabili solo con un altro abbonamento ISDN.
La gestione del traffico : Quando si inizia a parlare di multi numero, multi linea sorge la vera e propria esigenza : la gestione del traffico telefonico.
La nostra esperienza nel campo della telefonia supporta ogni richiesta, la tecnologia oggi a disposizione risolve ogni problema legato alla gestione delle telefonate e dei dati, ma proprio per questo la problematica si sposta e va oltre la comunicazione sconfinando nella trasmissione dati, nelle reti Lan e nel cablaggio strutturato.
Punto centrale del nostro servizio è creare un sincronismo tra operatori e traffico in modo da avere una interfaccia utente veloce ed efficace.
Storia, retroscena e prospettive di mercato di una fra le più
discusse tecnologie odierne..
Il fenomeno ADSL è ormai in rapida
espansione, sul mercato Nordamericano inizialmente, ma in prospettiva
soprattutto sulla scena europea. Le ragioni della prevista esplosione di ADSL
sono da ricercarsi nella possibilità di diffondere servizi a larga banda ad un
costo abbordabile, con il vantaggio per l'operatore della diffusione su larga
scala di servizi a classi di utenza molto più ampie. Gli utenti possono invece
trovare una risposta adeguata alla crescente richiesta di banda e di servizi
sostenuta dal tornado Internet, beneficiando anche della disponibilità di
terminali a prezzi contenuti, in grado di soddisfare le esigenze dei tre
principali segmenti di utenza ADSL: Small and Medium Business, piccoli uffici/telelavoro
ed utenza “consumer”. ADSL presenta diversi vantaggi sia per gli operatori
sia per gli utenti finali.
Vantaggi per gli
operatori:
1.
utilizza la rete telefonica di accesso esistente (doppini in rame), senza
richiedere investimenti aggiuntivi per la ricablatura dell'utenza
2.
consente di introdurre servizi IP ad alto valore aggiunto, ad esempio
multimediali, che richiedono larga banda e connessioni permanenti
3.
consente agli operatori di differenziarsi attraverso servizi di rete IP
innovativi (ad esempio attraverso accordi con i Content Provider), andando oltre
la pura trasmissione ADSL
Vantaggi per gli
utenti finali:
3.
elimina il concetto di tariffazione "a tempo", perché il costo
sarà tipicamente fisso (flat) entro campi limiti di utilizzo
Risulta pertanto evidente che l'impatto
di ADSL va ben oltre il puro aspetto trasmissivo (più banda), ma è
indissolubilmente legato all'evoluzione di Internet e dei servizi basati su IP.
Questo successo, conseguito in tempi rapidissimi, è una chiara conseguenza del
lungo processo di maturazione che ha trasformato ADSL da tecnica trasmissiva
sperimentale (1994) ad un tassello all’interno di una più complessa
architettura per la fornitura di servizi innovativi a larga banda su IP. I
vantaggi qualificanti delle soluzioni per realizzare servizi IP evoluti possono
essere sintetizzati in:
Profonda conoscenza e reale supporto dei
diversi modelli di “Networking” che possono essere
implementati al di sopra del livello ADSL, tramite un’opportuna scelta di
architetture, protocolli e apparati d’utente e di aggregazione;
Offerta end-to-end, che include non solo le componenti ADSL, ma anche i nodi di
aggregazione IP/ATM, il backbone di trasporto con QoS (Quality of Service), gli
apparati di.3 accesso di centrale ed i terminali d’utente per tutte le fasce
di mercato, dal residenziale al SOHO alla piccola e media impresa;attenzione
particolare alle soluzioni per il provisioning integrato ed automatizzato e
la gestione degli indirizzi IP, fondamentali per la diffusione su larga scala
del servizio; sviluppo di soluzioni di rete ADSL per il supporto di servizi
avanzati ed innovativi, quali il video streaming, la voce su ADSL per utenza
residenziale o business, i “portali” necessari service selection”,
i servizi “wholesale” di base ed evoluti, l’accesso a Virtual Private
Network; offerta di Apparati di accesso evoluti (DSLAM), con garanzia di
qualità del servizio e compatibilità con apparati di utenza ADSL di altri
fornitori; offerta di router ADSL per l’utenza Small Medium Business e
Small Office Home Office (SOHO) con funzionalità di sicurezza, accesso a
Virtual Private Network, qualità del servizio realmente funzionali alle
esigenze delle imprese e derivanti dalla conoscenza del segmento.
MERCATI E SERVIZI
ADSL
Lo sviluppo del mercato
In un mercato di costanti cambiamenti,
la crescita impetuosa di servizi e la conseguente ridefinizione dei mercati,
porta gli operatori a disegnare nuove strategie e nuovi prodotti, la cui
accettazione viene decretata dal mercato in funzione delle soluzioni applicative
che vanno a rispondere e risolvere specifiche esigenze. Alcune di queste
soluzioni sono basate sulla tecnologia ADSL, delle quali cercheremo di
sintetizzare le peculiarità.
Di seguito ecco una tabella sui
principali fornitori di questo servizio e sulle previsioni di sviluppo futuro.
Soluzioni e vantaggi per i Provider
Probabilmente il fattore economico
trainante per ADSL è la disponibilità di larga banda anche ad utenze
residenziali, utenti della PMI, studi professionali, utenti consumer evoluti.
Poter accedere a velocità di diversi Megabit/secondo alle informazioni
(Internet ma non solo) e la funzionalità di “ always-on” sono ritenuti i
fattori critici per l’utenza. Questo rende possibili utilizzi applicativi
distribuiti e remotizzati, fino ad oggi appannaggio di chi poteva permettersi
bande e circuiti dedicati. Poiché è possibile anche l’utilizzo simultaneo
del telefono senza dovere installare seconde linee o complessi apparati, ADSL è
ancora più invitante per un mercato di utenti che usano applicativi tipici di
“navigazione Internet”, accesso alle informazioni (Distance Learning,
training, e-commerce, e-business, home banking, telelavoro). Un altro fattore
che favorisce l'adozione di ADSL è la sicurezza e la qualità del servizio,
tipicamente garantiti da protocolli di comunicazione che consentono la gestione
della qualità dei servizi e di VPN. Questo spinge ad un’adozione favorevole
di applicativi quali home banking, E-commerce, E-payment, di notariato
elettronico e di scambio documenti dove la privacy è un elemento fondamentale
(ad es. telemedicina, ma anche videoconferenza e altre applicazioni
multimediali). Nella pagina di seguito ecco un elenco dei macro vantaggi di
ADSL.6
Tipologia di
benefici Net
Motivazioni
Costo +/- Viene concordemente ritenuto
che per un’adozione su un mercato di massa, il prezzo avrà una dinamica
decrescente nei prossimi 2-3 anni, dovuto in parte al contesto competitivo. ADSL
potrebbe quindi spodestare tecnologie alternative, anche se, attualmente, i
modelli di pricing lo pongono più costoso degli accessi a banda stretta (low
speed network access, per esempio dial-up 56K oppure BRI ISDN). Al di sotto di
un certo livello di costo, il valore percepito risiede nei servizi a valore
aggiunto che ADSL rende disponibili, piuttosto che nella pura riduzione dei
costi. Tempo di utilizzo + Gli utenti impiegano molto meno tempo per scaricare
dalla rete anche file di grosse dimensioni, grazie alla maggiore velocità del
collegamento, mentre la caratteristica di always-on (sempre collegato) consente
di annullare i tempi di latenza nella connessione, percepiti come disturbo,
anche se non sono un fattore determinante. Velocità e Latenza + ADSL è "always-on",
ovvero sempre connessa, quindi i messaggi arrivano in tempo reale, questo è un
plus per quelle applicazioni che hanno necessità di accedere in questa modalità
alle informazioni (Tecnologia Push), oppure consentire dall’esterno di
accedere alle proprie informazioni condivise (esempio di presenze web dove l’host
è presso utente e non presso il provider, per svariati motivi, quali
integrazione dei contenuti con basi dati che non possono risiedere altrove). Un
caso pratico sono i miniportali, le presenze web, gli accessi a dati integrati
con ERP aziendale, la pubblicazione di cataloghi in linea o di query on demand
web-based. Convenienza ++ Tra i vantaggi di "always-on" consideriamo
la semplificazione del lavoro per chi crea soluzioni applicative, in quanto non
si deve tenere conto di problematiche legate all’instaurazione della
connessione. Questo cambia anche il modo in cui la gente affronta il “weblifestyle”.
Qualità ++ La qualità tecnica della connessione indubbiamente migliore, e di
maggiore velocità, consente finalmente l’uso di applicazioni a larga banda,
quali la videoconferenza, Video Streaming audio MP3, Voce su IP. Controllo e
gestione ++ ADSL consente alle imprese e agli utilizzatori una configurazione
flessibile del lavoro e della produzione, che si tramuta in vantaggi competitivi
per le organizzazioni. Accesso +/- ADSL fornisce anche accesso in modo
controllato e sicuro non solo ad Internet ma anche alle reti aziendali,
consentendo applicazioni intranet ed extranet, per.7 connessioni fra il network
di aziende (basti pensare al corporate purchasing o rapporto clienti/fornitori).
Viene aumentata la capacità di raggiungere così obiettivi e mercati anche per
le piccole e medie imprese. Dalla tabella si evince che il Service Provider
debba offrire non tanto ADSL di per sé quanto le applicazioni che traggono da
ADSL beneficio. Ne risulta che il fattore trainante è quello applicativo, dove
soprattutto il mercato SOHO su questa tematica viene considerato very price
elastic. Punti di vista diversi pongono il price point ad un valore Massimo
di circa of $40/mese” (fonti US, sebbene lo Yankee Group suggerisca prezzi
minori; tratto da “Speed At Any Price?”, Telephony, December 8,
1997). In Singapore e in Hong Kong, dove ADSL è utilizzata nella sua
completezza, il “price point” potrebbe essere leggermente superiore. Un
fattore limitante è comunque la disponibilità, ovvero la copertura geografica,
per cui questo è un fattore di cui tenere conto, nell’implementazione di
servizi in aree dove ADSL non sia presente, costituisce un investimento non
“redditizio”. Fattori al contorno come elementi trainanti o competitivi,
l’architettura del local loop, leggi e regolamenti, fornitura e presenza di
contenuti (content provisioning), individuano e condizionano le strategie di
ciascuna telco o Internet provider.
Di queste soluzioni applicative
beneficiano generalmente tutte le categorie di utenti, specialmente quelle che
accedono ad informazioni o servizi che richiedono una banda trasmissiva più
ampia, perché le applicazioni contengono Multimedialità, filmati, flussi di
dati continui (applicazioni di monitoring, di home banking, applicazioni di
e-business, accesso a portali), ma anche a applicazioni quali training a
distanza, videoconferenza, telemedicina, tanto per citarne alcune.
Always-on
Questa funzionalità garantisce un
rapido tempo di accesso con latenza zero nello stabilire la connessione ad
Internet, in entrambi i versi, sia dal lato aziendale verso la rete o i siti
remoti, sia dalla rete verso il proprio sito web, che viene quindi gestito e
mantenuto in “house” per quelle strutture che hanno tale necessità. Si
pensi a quelle applicazioni web-based di presenza in Internet, quali
applicazioni di e-commerce, listini, sale force automation, dove questa
applicazione interopera con i dati aziendali e quindi ha una maggiore difficoltà
ad essere posta in outsourcing.
Leased line
replacement
Un mercato interessante per ADSL è
costituito dalla sostituzione di linee dedicate (CDN), ovviamente nei limiti di
banda consentiti dalla tecnologia ADSL. La disponibilità di accesso a larga
banda e a basso costo in ambito urbano può costituire in molti casi
un’alternativa più economica ai CDN e consentire ai Service Provider di
proporre servizi VPN IP particolarmente interessanti per i clienti, perché
abbinano alla convenienza notevoli funzionalità aggiuntive. Per comprendere gli
aspetti tecnici ed economici più significativi conviene partire da alcuni dati
e si capisce come sia efficace la situazione di un provider dotato di un POP a
Roma e uno a Milano, che sfrutta ADSL per connettere le sedi del cliente, che
sono due a Milano ed una a Roma. Si suppone che il servizio offerto consista
nella connessione a livello IP delle varie LAN o, in altre parole, nella
realizzazione di una Intranet aziendale. Il servizio può essere realizzato in
modo molto semplice ed efficace utilizzando dei router nei POP e la soluzione
TAG VPN, basata sullo standard MPLS. Sfruttando le funzioni di CAR (Committed
Access Rate) e combinandole con le funzioni di QoS si può in generale fornire
al cliente un servizio IP con precise garanzie di banda e di prestazioni,
rendendolo comparabile ad un CDN o ad una connessione Frame Relay. Ovviamente
nel caso specifico queste funzionalità sono applicabili al backbone gestito dal
Service Provider, mentre per quanto riguarda l’accesso le garanzie che si
possono dare sono strettamente dipendenti dalle caratteristiche del servizio
ADSL (valori medi e di picco del cell-rate sui circuiti virtuali ATM). Ai fini
di fare una valutazione dei costi e potenziali benefici si immagini di
connettere i due POP con un CDN da 2 Mb/s da 500 Km, da dedicare totalmente a
questo servizio.
Analisi di massima dei singoli casi
I calcoli illustrati nel seguito hanno
il solo scopo di dimostrare che la possibilità di offrire servizi alternativi
ai CDN è concreta, prendendo in considerazione solo i puri costi trasmissivi e
senza la pretesa di fare un’analisi precisa dei costi e del business model..9
Il modello economico è simile a quello della fornitura di servizi Frame Relay,
la differenza è costituita dal minore costo delle “code” urbane.
Connessioni Interurbane
Collegare una sede di Milano con una
sede di Roma attraverso una linea a 128kbps interurbana da 500Km costerebbe al
cliente 33.3 milioni l’anno. Il Service Provider può offrire un servizio
competitivo, perché sommando il costo di 1/16 del CDN a 2Mbps (179.7/16=11.2)
al costo di due servizi ADSL (supponiamo 2x4 milioni) si ottiene una cifra molto
inferiore (19.2 milioni).
Connessioni urbane
Interconnettere la Sede 1 con la Sede 2
con un CDN a 128kbps in ambito urbano costerebbe al cliente 12.2 Mil/anno. Anche
in questo caso sfruttando ADSL il Service Provider ha la possibilità di fare
una offerta competitiva (2x4 milioni), anche se con margini inferiori. È
evidente che esistono i presupposti per strutturare un’offerta di servizi che
sia al tempo stesso vantaggiosa per il cliente e profittevole per il Service
Provider, nonostante sia stato considerato un costo elevato della banda sul
backbone, senza tener conto di economie di scala, sconti e possibilità di
oversubscription.
Vantaggi competitivi dell’offerta
Oltre al puro aspetto economico il
Service Provider con questa soluzione di VPN su IP offre numerosi servizi
evoluti, che si traducono in vantaggi per il cliente: grazie alla tecnologia TAG VPN, il servizio Intranet privato
può essere integrato con l’accesso ad altre reti, consentendo ad esempio di
sfruttare le medesime connessioni per intranet, Internet ed extranet, un valore
aggiunto molto importante nell’era del commercio elettronico; è
possibile offrire servizi integrati Dial-VPN, consentendo ad utenti con
connessioni ISDN o POTS di collegarsi alla loro intranet aziendale così
realizzata; la caratteristica asimmetrica di ADSL non è stata sinora
presa in considerazione: in realtà il cliente ha a disposizione una banda
maggiore in ricezione (rispetto ad un analogo servizio CDN o Frame Relay) e può
sfruttarla soprattutto per la navigazione su Internet; indipendentemente dal numero di sedi, il cliente ottiene una
connettività any-to-any e l’accesso ad Internet con un solo hop. Usando dei
CDN (o anche delle connessioni Frame Relay) sarebbe molto difficile ottenere lo
stesso risultato, per motivi di costo e di complessità gestionale si
preferirebbe, infatti, una rete a stella, non completamente magliata. Questo
importante beneficio di TAG VPN mostra concretamente il vantaggio ottenibile
vendendo servizi IP (di livello 3), invece che pura connettività a livello 2;
Un posizionamento favorevole lo hanno,
su questa tipologia di nuovo mercato, coloro che hanno l’opportunità di
fornire applicazioni in outsourcing con naturale evoluzione dell’offerta alla
clientela aziendale, avendo in ADSL un ottimo alleato e una tecnologia
facilitante, soprattutto in ottica evolutiva dove la maggior parte delle
applicazioni pensate per un contesto aziendale (struttura client server con
logica a 3 livelli) soffrivano delle limitazioni di banda imposte dalle
connessioni che non fossero linee dedicate e quindi linee di costi più elevati
rispetto alle figure di costo ADSL..10
Tra i servizi basati su ADSL di maggiore
interesse per un Service Provider alternativo, possiamo identificare il
trasporto della voce a pacchetto attraverso linee ADSL. In effetti, la
compressione della voce ed il suo trasporto su rete a pacchetto (IP, Frame Relay
od ATM) non ha nulla di diverso quando l’accesso all’utente viene realizzato
in tecnica ADSL, Cable, Wireless, tramite linea dedicata, ISDN o tradizionale
linea dial-up. Tuttavia, la maggior banda disponibile con ADSL ed il fatto che,
comunque, viene richiesta in sede d’utente l’installazione di elettronica
attiva, rende la proposta di voce a pacchetto su ADSL particolarmente
interessante da un punto di vista economico e di competitività. Per semplicità,
chiameremo questo servizio VoDSL nel seguito. L’osservazione più immediata
che nasce quando si considera VoDSL deriva dalla possibilità tecnica di
trasportare comunque la voce in banda base sulla linea in rame, dal telefono
dell’abbonato sino alla centrale, in modo trasparente. Quindi perché la
“complicazione” della voce a pacchetto su ADSL?
I vantaggi si possono sintetizzare come
segue:
l’offerta può rientrare in un
“bundle” di servizi attivi sulla linea ADSL tramite lo stesso apparato
d’utente, con tariffe particolarmente vantaggiose conseguibili per via del
trasporto attraverso rete integrata (tutto viaggia “a pacchetto” sulla
medesima infrastruttura); VoDSL consente al Service Provider alternativo di
dislocare le centrali di commutazione telefoniche in siti sufficientemente
baricentrici, senza necessariamente installare un proprio switch (o multiplatore)
telefonico in ogni centrale dove viene dato accesso al rame in unbundling. La
voce viene “remotizzata” tramite trasporto a pacchetto; il costo
incrementale dato dalle porte telefoniche nei modem DSL è decisamente
contenuto, soprattutto se comparato con il costo incrementale dato da una
equivalente porta d’utente all’interno di una centrale telefonica
tradizionale; gli oneri di manutenzione, rinnovo per obsolescenza e parte
dell’investimento iniziale relativi al cosiddetto “attacco d’utente”
sono spostati all’interno del CPE ADSL. Senza la pretesa di una trattazione
completa delle diverse modalità di offerta di VoDSL, possiamo brevemente
classificarne le tipologie in:
Servizi “managed voice” per grossa
utenza affari.
Si intende con questo il trasporto di
voce e dati in maniera integrata, attraverso una rete geografica, da sedi remote
verso gli head-quarters. I vantaggi che se ne conseguono sono legati alla
riduzione dei costi ricorrenti e dei costi di provisioning e alla
semplificazione nella gestione e nell’esercizio. Il caso del collegamento
VoDSL di sedi remote per grossa utenza affari (Enterprise)
In questa configurazione i router di
utente offrono il trasporto della voce su IP, sia attraverso interfacce
analogiche (FXS, FXO) per il collegamento di telefoni o PBX remoti, che
attraverso interfacce ISDN. Il controllo della chiamata e l’instradamento
possono avvenire attraverso un Gatekeeper e tramite il protocollo H.323. Gli
apparati in sede d’utente possono essere router delle famiglie 1700, 2600 e
3600, collegabili a modem ADSL con interfaccia ATM Forum a 25 Mbit/s o con
interfaccia Ethernet. Per queste famiglie di router multiservizio sono previsti
adattatori di rete ADSL che consentiranno di eliminare il costo del modem ADSL
esterno, e di semplificarne installazione ed esercizio. Servizi “managed
voice” per utenza SOHO e Telecommuters. S’intende con questo il
trasporto di traffico generato da terminali remoti di PBX verso la sede
centrale, dove il PBX risiede. Nel caso di PBX basati su IP, i terminali sono
controllati da un Call Manager centrale tramite protocollo MGCP; la voce viene
già compressa e convertita a pacchetto nel terminale IP Phone e, attraverso il
loop ADSL e la rete ATM ed IP, è instradata verso la sede centrale della
Corporate. Nel caso di terminali analogici tradizionali, si farà uso di router
ADSL con interfacce voce analogiche, controllato tramite protocollo MGCP, con
compressione e trasporto della voce su IP e caratteristiche di routing e di
servizio tipiche della fascia di prodotti per utenza SOHO e SMB.
Telecommuter/SOHO
I servizi video sono oggi distribuiti in
molti modi attraverso i sistemi di accesso ADSL. L’adozione di massa di questi
metodi è stata limitata da diverse ragioni, prima di tutte la scarsa qualità
dell’immagine, il frame-rate troppo basso e gli eccessivi requisiti di banda.
Inoltre, nelle prime realizzazioni di video over DSL si avevano anche
limitazioni date dalla rete nel trasporto multicast. D’altra parte, non è
possibile assumere che ADSL sia in grado di trasportare realmente i 5 o 6 Mbit/s
necessari per video MPEG-2 di buona qualità a tutti gli utenti connessi, dato
che i circuiti in rame adatti a raggiungere tali velocità non sono che una
piccola percentuale del totale. Nella definizione dell’architettura per il
trasporto del video ad utenti ADSL, riconosce la necessità di operare con nuovi
sistemi di codifica delle immagini in grado di impiegare bit-rate ridotto e di
sfruttare al meglio le capacità di multicast della rete IP. L’architettura di
riferimento per il trasporto di Video su ADSL è condivisa con una serie di
partner che operano nei segmenti della codifica real time, dell’event
scheduling, del software di Electronic Program Guide e della distribuzione dei
contenuti. Il segnale Video è trasmesso attraverso la rete IP in modalità
Multicast, come stream continuo di pacchetti contenenti le informazioni Audio e
Video su sessioni RTP distinte. La rete di trasporto di questi flussi multicast
è una rete “overlay” a QoS garantita, che connette direttamente ai POP dei
Service Provider tramite multicast IP via satellite. Esistono inoltre soluzioni
di Data Broadcasting DVB-S via satellite, in grado di operare con gli uplink
satellitari più diffusi in Europa. Le informazioni di testo e grafica,
associati al singolo programma o al palinsesto, viaggiano invece tramite la rete
Internet, in modalità “best effort”, sino a raggiungere l’ISP. A questo
punto video/audio e grafica sono ricombinati all’interno della Server Farm
dell’ISP ed inviati al Web browser del cliente attraverso ADSL. Per abilitare
servizi di tipo “Pay Per View”, si sono sviluppate specifiche prestazioni di
autenticazione all’interno del portal Service Selection Gateway in grado di
abilitare selettivamente la distribuzione dei flussi in Multicast ai diversi
utenti, a valle della loro autenticazione e registrazione al servizio. Un
esempio di architettura di distribuzione video tramite ADSL è anche quella che
fa uso della tecnologia IP-TV.
Si sviluppa in questo contesto un
concetto di vero e proprio “Residential Gateway” integrato, in grado di
fornire accesso ad Internet, voce a pacchetto e controllo degli apparati
domestici attraverso una singola linea
Il controllo della chiamata è
effettuato da un Call Manager esterno, tramite protocollo MGCP o SIP;
l’architettura consente di effettuare chiamate on-net tra utenti residenziali
VoADSL della rete a pacchetto o di instradare le chiamate da utenti VoADSL della
rete a pacchetto verso la rete telefonica tradizionale. In tal caso la rete IP o
ATM può essere connessa alla rete telefonica a livello di centrale SGU o a
livello SGT.
Scenari
applicativi
In questo paragrafo descriviamo alcune
architetture tipiche in cui viene coinvolta la tecnologia
ADSL. Gli scenari in cui ADSL può
essere impiegata differiscono notevolmente a secondo dell’operatore coinvolto.
Abbiamo quindi immaginato la situazione del provider medio-piccolo, ma anche in
quelli di una compagnia di telecomunicazioni analizzando velocemente le
possibili soluzioni di impiego della tecnologia ADSL.
Service Provider
Il primo caso analizzato è quello del
provider che, usufruendo dell’offerta wholesale, offre connessioni ADSL
rivolte ai propri Clienti. L’ISP non ha visibilità dell’infrastruttura di
rete dell’operatore di Telecomunicazioni: deve solo dotarsi di un router con
una porta ATM e acquistare presso l’operatore una connessione alla rete
ATMosfera scegliendo opportunamente la distribuzione delle porte sui DSLAM delle
zone in cui vuole distribuire la connettività ADSL e la banda trasmissiva
totale da convogliare sulla rete ATM. Eventualmente può attrezzarsi con un
server per raccogliere i dati di IP accounting e quindi misurare il consumo di
banda dei propri Clienti connessi mediante ADSL3 e con un sistema di AAA a degli
indirizzi IP (RADIUS e/o DHCP). L’ISP può facilmente focalizzarsi sul Cliente
ed offrire soluzioni molto flessibili ed eventualmente vendere ai propri Clienti
apparati CPE che possono essere anche gestibili remotamente. In questo caso gli
apparati CPE appartengono alle famiglie 600 e 1400. I primi sono molto adatti
all’utenza residenziale o ai telelavoratori, mentre i secondi sono più adatti
ad un’utenza SOHO oppure per aziende di dimensioni medie. Questi possono
connettersi alla linea ADSL (una o più linee) tramite interfaccia ATMF - 25 o
Ethernet o modem esterno. Nel corso dell’anno 2000 è previsto l’annuncio di
moduli integrati ADSL per queste famiglie di router. L’aggregazione delle
connessioni ADSL viene effettuata da router di fascia alta dotati di interfacce
ATM.
Operatore Telco con
propria infrastruttura
In questo caso risulta coinvolto un
operatore Telco: a differenza dell’ISP un operatore nazionale si focalizza
maggiormente sulla rete ATM che fa da trasporto e che connette gli ISP ai DSLAM
distribuiti sul territorio. Alcuni aspetti importanti sono quelli del
provisioning e della gestione della rete. Attualmente questa configurazione è
stata realizzata solo da Telecom Italia in quanto Incumbent Operator. Con
l’avvento dell’unbundling altri operatori potranno noleggiare la rete di
accesso in rame di Telecom Italia e quindi potranno dotarsi di una propria
struttura.
Metodi utilizzabili
per l’autenticazione
Nel progettare soluzioni basate su
tecnologia ADSL, uno degli aspetti più importanti è l’autenticazione degli
utenti. Tuttavia, occorre considerare che il Service Provider può utilizzare in
gran parte le soluzioni già operative, basate per esempio su RADIUS. Uno dei
vantaggi di ADSL è, infatti, quello di poter autenticare gli utenti mediante un
server RADIUS. In questo caso è possibile pensare a due alternative: la prima
prevede che l’autenticazione sia effettuata dall’operatore, mentre la
seconda prevede che l’autenticazione sia raccolta dall’operatore e quindi
inviata in proxy verso il Service Provider, il quale autentica l’utente e
concede i diritti di rete. Mentre nel primo caso l’operatore deve gestire
l’intero Database utenti dei Clienti di tutti gli ISP cui fornisce trasporto
ATM/ADSL, nel secondo caso la richiesta di autenticazione è inviata via proxy
al Service Provider di competenza. Il server Proxy Radius contiene quindi solo
le informazioni relative al Service Provider cui deve fare riferimento per
autenticare ciascun utente. Queste due soluzioni sono applicabili ovviamente se
si utilizza PPP come protocollo di trasporto per le informazioni relative
all’utente: in tal caso è possibile anche raccogliere dati molto importanti
relativi alla sessione dell’utente stesso, quali la durata e il traffico
generato in entrambe le direzioni.
Scenari applicabili
nell’ambito Enterprise
In questo paragrafo mostriamo alcuni
utilizzi di ADSL applicabili alla realtà Enterprise. Nella sede remota la
connettività è assicurata da un modem ADSL, mentre la voce viene raccolta da
un router 1750, il più piccolo dei router dotati di interfacce voce.
All’altra estremità è possibile notare una classica architettura VoIP basata
sui router 2600 e 3600 che permettono anche l’interfacciamento di un PBX. Si
tratta di Network Module con interfacce ADSL che permetteranno anche il
collegamento Multilink PPP su due collegamenti ADSL singoli.
Il sistema ADSL
Sebbene la rete di accesso in rame fosse
stata studiata per il trasporto della telefonia analogica, nel corso degli
ultimi anni si è concretizzata la possibilità di fornire il trasporto di
servizi numerici ad alta velocità impiegando il tradizionale doppino
telefonico. La tecnologia DSL (Digital Subscriber Line), nata con questo
obiettivo dallo sforzo degli enti normativi Europei e Statunitensi, ha reso
possibile mediante l’impiego di sofisticate tecniche di filtraggio adattativo
il superamento di questa storica barriera. Nell’ambito della variegata
famiglia di sistemi xDSL si è in particolare affermata la tecnologia ADSL (Asymmetric
Digital Subscriber Loop) che consente di offrire in modo efficiente servizi
evoluti per i quali il flusso informativo fruito dall’utente è maggiore
rispetto a quello diretto dall’utente alla rete. Le caratteristiche peculiari
dell’accesso a larga banda realizzato tramite il sistema ADSL possono essere
riassunte in: utilizzo di una sola coppia simmetrica in rame così da essere
compatibile con un utilizzo per
utenza di tipo residenziale; inalterata
possibilità di uso della rete analogica tradizionale per il servizio voce in
banda base (300-3400Hz); utilizzo della banda di trasmissione in modo
asimmetrico, cioè capacità trasmissiva diversa nei due versi: maggiore nel
verso da rete a utente (downstream) che nel verso da utente a rete (upstream).
La capacità trasmissiva (fino a circa 8 Mbit/s downstream e 1 Mbit/s upstream)
è funzione delle caratteristiche del rilegamento di utente e della massima
distanza da raggiungere; possibilità di garantire la connessione di un utente
direttamente dalla centrale senza rigenerazione del segnale; ADSL trasporta
connessioni ATM tra l’utente e la centrale; l’accesso dell’utente è di
tipo always-on, ossia è sempre attivo senza bisogno della chiamata per
stabilire il collegamento. Occorre notare che ADSL non è un servizio, bensì un
sistema trasmissivo che utilizza due modem connessi tra loro dalla linea di
accesso in rame. L’utente in sostanza non acquista il sistema ADSL ma i
servizi che questa tecnologia consente di veicolare. Nei paragrafi successivi
viene inquadrato lo scenario di riferimento in cui ADSL si inserisce e descritta
in maggiore dettaglio la modalità di funzionamento del sistema.
Lo scenario di riferimento individua tre
domini: quello dell’utente che deve essere interconnesso ai fornitori dei
servizi (ISP, Content Provider, Reti aziendali…), quello del fornitore della
rete di accesso che consente questa interconnessione e quello delle sottoreti
dei vari fornitori di servizi (scenario multiservice provider). Il sistema ADSL
vero e proprio consente, come si è detto, la connessione dell’utente alla
centrale ove sono localizzati i sistemi trasmissivi del fornitore dell’accesso
(Access Provider). Quest’ultimo provvede nel caso generale anche a rendere
disponibili le funzioni di transito necessarie per mettere in comunicazione
l’utente con il fornitore dei servizi per i quali è stato richiesto
l’accesso. Esistono diversi modelli di networking utilizzabili per questo
scopo in dipendenza principalmente del tipo di servizio che si intende fornire
all’utente finale. La terminazione di rete ADSL presso l’utente (NT)
contiene il modem ADSL remoto (ATU-R) che è connesso al corrispondente modem di
centrale (ATU-C) tramite il doppino di abbonato. Sul mezzo fisico sono
multiplati a divisione di frequenza sia il segnale POTS standard che il segnale
dati ADSL. Affinché sia possibile condividere il doppino stesso tra il servizio
di telefonia in banda base ed il sistema ADSL è necessario che si realizzi una
separazione spettrale dei due segnali che viene ottenuta tipicamente collegando
alla borchia di utente un filtro denominato POTS splitter (S). Un analogo
dispositivo deve essere presente in centrale per separare il segnale a banda
stretta verso l’autocommutatore da quello ADSL vero e proprio raccolto dal
modem ATU-C. Fisicamente nel lato centrale il MUX-ADSL o DSLAM (Digital
Subscriber Line access Multiplexer) è composto da diversi modem ADSL e svolge
una funzione di adattamento tra la rete di accesso e la rete di transito,
normalmente ATM con interfacce standard STM-1 o E3 o E1. Il MUX-ADSL ha
essenzialmente le seguenti funzioni: terminare la connessione ADSL verso
l’utente implementare il livello ATM e fisico per l’interconnessione alla
rete di transito multiplare in upstream le celle ATM provenienti dall’ATU-C
verso la rete di transito demultiplare in downstream le celle ATM provenienti
dalla rete di transito instradandole verso gli ATU-C.26 realizzare funzioni di
policing, traffic shaping e congestion control fornire le funzionalità per la
gestione della rete di accesso.
Modelli di Business
Come evidenziato nei precedenti
paragrafi, ADSL non è di per sé un servizio ma una modalità di accesso alla
rete ad alta velocità, attraverso normale linea telefonica in rame. Tuttavia
l’accesso ADSL presenta alcune peculiarità, quali la disponibilità costante
della connessione, il trasporto ATM, il profilo di traffico asimmetrico, la
coesistenza di dati, voce e video, che lo rendono più efficace nell’ambito di
alcune specifiche architetture di rete. Lo scopo di questo paragrafo è appunto
quello di individuare una generica architettura di rete per accessi ADSL, che
nel seguito chiameremo “architettura di riferimento” e, all’interno
dell’architettura andremo ad evidenziare le diverse varianti che meglio si
sposano con i modelli di offerta del servizio per le diverse tipologie di
cliente. il modello generale è come sempre basato sui tre soggetti: utente,
rete e Service Provider. CPE NAP NP Andando ad analizzare nel dettaglio elementi di rete e ruoli,
possiamo identificare: CPE (Customer Premise Equipment): si tratta
della rete di utente, LAN o Personal Computer, connessa al cosiddetto “modem
ADSL” altrimenti noto come ATU-R. Questa può essere una rete composta da un
solo host o viceversa molto complessa; analogamente il modem ATU-R può essere
un semplice adattatore ADSL, un learning bridge con interfaccia ADSL, un
mini-router od un vero e proprio router di fascia alta con interfaccia ADSL
integrata..28
NAP (Network Access Provider): è il fornitore della linea fisica ADSL, cioè l’operatore che
ha in esercizio la linea in rame alla quale è connesso il CPE e che ne permette
l’uso ad alta velocità tramite ADSL. Nella realtà attuale italiana, il NAP
è costituito da Telecom Italia. Come vedremo nei successivi paragrafi, con
l’accesso al rame in modalità “unbundled” altri soggetti potranno, a
breve, farsi carico dell’esercizio delle linee in rame e fornire direttamente
telefonia ed ADSL all’utente finale. Il NAP fornisce accessi ADSL andando ad
attestare le linee in rame ad un opportuno multiplatore ADSL, noto come DSLAM (DSL
Access Multiplexer); questo è tipicamente collocato nella centrale telefonica
che serve l’utente, ma controlla solo il traffico dati ad alta velocità. Il
segnale telefonico tradizionale viene, infatti, estratto dalla linea prima del
DSLAM e portato alla centrale telefonica, senza alcun tipo di alterazione.
Chiaramente, se l’utente utilizza voce a pacchetto (voce su IP, ATM o Frame
Relay), non sarà necessario fare uso della rete telefonica ordinaria. Questi
concetti sono stati affrontati nel Paragrafo 5.2. NP (Network Provider): la
tecnica ADSL prevede il trasporto di traffico ATM (Asynchronous Transfer Mode)
tra modem d’utente e DSLAM. Pertanto il multiplatore DSLAM è progettato per
pilotare la linea fisica ADSL, estrarre da questa il traffico ATM ed offrirlo,
tramite opportune interfacce, alla rete di raccolta e concentrazione del Network
Provider. Quindi il Network Provider opera la raccolta del traffico ATM
proveniente da un certo numero di DSLAM, lo multipla e concentra attraverso la
propria rete ATM e lo instrada verso la destinazione finale, che può essere
costituita da una Corporate, da un Service Provider o da una rete intermedia di
aggregazione. Il traffico generato dall’utente, sia residenziale sia business,
è oggi prevalentemente traffico IP; il trasporto di ATM sulla linea ADSL è
dovuto al fatto che gli standard per ADSL sono stati concepiti prima della
grande esplosione di Internet come strumento di business, pubblica utilità e di
intrattenimento. Ad oggi, l’impiego di ADSL è basato prevalentemente sulla
terminazione del trasporto ATM immediatamente in uscita dal DSLAM (quando
possibile) e sulla offerta di servizi a livello IP da parte di apparati di
aggregazione e di routing. La rete ATM fornisce quindi circuiti a larga banda
(uno o più VCC per utente), permutati in uscita dal DSLAM e attraverso la rete
ATM su opportuni VPC, che aggregano gruppi di utenti; il servizio viene, però,
erogato a livello IP e buona parte della riuscita di una rete ADSL dipende dal
corretto posizionamento degli apparati di aggregazione e di routing. Proprio
alla luce di quanto detto, molti NP inseriscono, ad opportuni livelli di rete,
apparati di terminazione del trasporto ATM e aggregazione/routing a livello IP,
noti come UAC (Universal Access Concentrator) o, anche, B-NAS (Broadband Network
Access Server). In effetti il rapporto che esiste tra accessi ADSL/ATM e UAC è
molto simile a quello che esiste tra accessi dial-up e NAS nel tradizionale
accesso via modem ad Internet. Anche nel caso ADSL, il B-NAS si occupa di
trattare sessioni PPP, di effettuare autenticazione RADIUS e di instradare il
traffico IP verso destinazione. Il ruolo di Network Provider è attualmente
svolto da Telecom Italia, nell’ambito dell’offerta “wholesale” ADSL,
tramite la propria rete ATMosfera. Il servizio offerto dal NP in questo caso è
di pura connettività ATM, richiedendo quindi il posizionamento di opportuni UAC
a livello di Service Provider, come meglio descritto in seguito. SP (Service
Provider): il ruolo del SP può essere diverso a seconda dei modelli di
business. Come indicato nei successivi paragrafi, le modalità di trattamento
dei protocolli, di autenticazione dell’utente e di selezione della rete e dei
servizi, sono tante e tali da consentire la realizzazione di numerosi modelli di
rete e di business. Risulta quindi fondamentale per un SP non legarsi ad un solo
modello di networking nel momento in cui vengono attivati i servizi ADSL, ma
garantirsi opportuni margini di flessibilità, che dipendono sostanzialmente
dagli apparati di aggregazione scelti. In linea generale, un SP può operare due
tipi di funzione: gestione diretta degli utenti e del servizio o gestione degli
utenti, per conto del Service Owner, ed inoltro del traffico a quest’ultimo.
In entrambi i casi, il SP riceverà traffico proveniente da gruppi di utenti in
formato ATM, presentati dal NP come insieme di connessioni permanenti VCC
affasciate su alcuni Virtual Path; da questo formato di trasporto, il Service
Provider dovrà estrarre la componente IP per realizzare uno o più dei modelli
di networking. Il traffico potrà pervenire nella forma di sessioni PPP su ATM,
sulle quali il SP opererà autenticazione diretta o in modalità Proxy per conto
del Service Owner; in pratica, le sessioni PPP potranno essere semplicemente
multiplate dal SP in tunnel L2TP verso la destinazione finale; oppure, ancora,
il traffico potrà arrivare da bridge o router remoti connessi tramite ATM al
SP. Tutti questi modelli prevedono comunque, presso il SP, apparati di
terminazione ATM, aggregazione e di routing IP da scegliersi in base alla
tipologia delle interfacce ATM offerte dal NP, in base al numero di sessioni PPP
trattate ed in base ai modelli di networking da realizzare
Modelli di
“unbundling”
La completa assenza di reti di accesso
per TV via cavo in Italia, lo stato ancora non chiaro della
Remote Office
Con l’unbundling logico invece, le
linee di accesso in rame rimangono di proprietà e sotto il controllo
dell’operatore dominante, il quale abilita le linee stesse al servizio ADSL
installando opportuni DSLAM. Gli utenti ADSL sono rappresentati, verso il NP o
il SP, da circuiti virtuali ATM semi-permanenti, che si estendono dal modem ADSL
sino al NP o SP; il modem ADSL può essere installato dall’operatore dominante
o dal Service Provider ed il servizio, il provisioning e la gestione
dell’utente sono operati dal SP. Il modello “wholesale” ADSL offerto da
Telecom Italia rappresenta una delle modalità di Proprio alla luce della
possibilità di migrare ad “unbundling” fisico, il SP dovrebbe tener conto
dei necessari aspetti di compatibilità dei modem ADSL installati in regime di
“unbundling” logico, i quali dovrebbero essere compatibili con i futuri
DSLAM che il SP sceglierà in regime di unbundling fisico.
Offerta
“wholesale” TI: servizi, prestazioni e struttura dell’offerta
Telecom Italia ha recentemente proposto
un servizio ideato per gli Operatori (tipicamente Internet Service Provider) che
desiderano commercializzare servizi di accesso ad Internet in tecnologia
ATM-ADSL. In particolare, con la proposta Telecom Italia (chiamata Wholesale
ADSL) gli ISP avranno un rapporto di tipo wholesale con TELECOM ITALIA, da cui
acquisteranno all’ingrosso connettività ADSL, che rivenderanno sul loro
mercato “retail” unitamente ai servizi di accesso ad Internet. Il servizio
consente di convogliare verso la sede di un ISP tutto il traffico Internet
generato dai suoi Clienti, relativi ad una specifica città. Le soluzioni
tecniche e commerciali previste sono state studiate in modo da consentire agli
ISP di formulare autonomamente offerte commerciali basate sull’uso della
tecnologia ATM-ADSL, in base alla propria clientela target, con qualità del
servizio differenziate. L’offerta di Telecom Italia è di tipo wholesale, cioè
ogni ISP si dota della capacità di rete necessaria per l’erogazione del
servizio alla totalità dei clienti che ritiene di acquisire in una determinata
città. Tale capacità, integrata con i servizi a valore aggiunto dello stesso
ISP (ad es. Internet), viene da questi commercializzata tra i suoi clienti
secondo profili di servizio autonomamente definiti. Per questa offerta Telecom
Italia mantiene un rapporto commerciale unicamente con l’ISP, mentre
quest’ultimo mantiene rapporti commerciali autonomi con i propri clienti. Gli
ISP sono pertanto l’interfaccia unica per il cliente finale (commerciale, di
assistenza...). Vi è piena separazione tra i rapporti contrattuali relativi al
servizio telefonico fornito da Telecom Italia ed il servizio ADSL fornito
dall’ISP. È possibile l’attivazione/cessazione autonoma di ciascuno dei due
servizi. Per ciò che riguarda il rapporto tra l’ISP e Telecom Italia, sono
previste due fasi distinte: la predisposizione della rete di accesso verso l’ISP
e le successive richieste inoltrate da quest’ultimo per l’attivazione dei
singoli accessi ADSL presso i rispettivi utilizzatori finali suoi clienti (le
attivazioni dei singoli utilizzatori non dovranno comunque superare il numero
totale di clienti finali che l’ISP ha sottoscritto).
Fase 1: realizzazione della rete di
raccolta dell’Operatore
Per l’attivazione del servizio è
necessario che l'ISP sia già dotato di un accesso fisico di tipo ATM su
supporto trasmissivo CDN (ovvero deve aver già sottoscritto un contratto
ATMosfera) di adeguata capacità sul quale convogliare il traffico ATM
proveniente dalle linee ADSL dei propri clienti. In fase di predisposizione
della rete di raccolta e per ogni città che l'ISP desidera presidiare, è
l’accesso fisico ATMosfera su cui convogliare il traffico il numero massimo di
utilizzatori finali che si intende attivare nella città con le relative
caratterizzazioni tecniche indicate nel listino grazie alle quali l’Operatore
potrà definire autonomamente la qualità del servizio offerta al suo cliente.
Il traffico generato da ogni utilizzatore finale viene trasportato a livello ATM
fino all’Operatore. Secondo questo modello, deve essere attivato un circuito
ATM per ogni città in cui l’ISP voglia
Fase 2: attivazione dei singoli
utilizzatori finali e profilo della linea ADSL
Una volta predisposto il bacino di
raccolta urbano, Telecom Italia provvede ad attivare le singole linee ADSL che
vengono man mano richieste dall’ISP per conto dei suoi clienti finali che
risiedono nelle aree di centrale in cui
il servizio è disponibile. Per ognuna di tali richieste l’ISP indica
l’anagrafica di base del cliente finale ed i suoi dati telefonici. A fronte di
tale richiesta Telecom Italia provvede a tutte le azioni relative
all'equipaggiamento della linea telefonica in centrale ed al suo collegamento
alla rete ATM/ADSL.
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