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Rilevazione Incendio

 

 

Nell'ambito di un insediamento di attività ricettive (alberghi, ospedali, palazzine uffici ecc.), la sicurezza ha assunto un ruolo fondamentale sia per la salvaguardia della stessa vita umana che dei beni e delle attività da proteggere, sia per   l'ottenimento di un sempre miglior livello di comfort complessivo. E' indubbio che tra i possibili rischi, l'incendio può portare a conseguenze molto gravi. Ne consegue la necessità di sistemi di protezione antincendio di diversa natura tra i quali il "sistema di rivelazione automatica" ha assunto un ruolo sempre più importante quale mezzo "preventivo" che, diagnosticando precocemente il pericolo, consente di intervenire tempestivamente nella fase iniziale di sviluppo dell'incendio così da contenere al minimo i possibili danni. I sistemi intelligenti di rivelazione automatica dell'incendio offrono una amplia gamma di possibili soluzioni. La soluzione standardizzata non esiste; esistono però soluzioni ottimali, che devono essere valutate caso per caso, per ogni particolare esigenza partendo però sempre dal presupposto della valutazione del costo della "Insicurezza" per convincersi che gli investimenti per la tutela delle persone e dei beni e/o servizi hanno lo stesso, quando non maggior valore  di quelli destinati alla loro produzione.

SISTEMI INTELLIGENTI

Si dicono intelligenti quei sistemi i cui componenti (sensori, moduli, centrali di controllo) sono i grado di fornire una informazione di tipo analogico ed individuale. Un’informazione analogica si esprime con il valore (numero e unità di misura) di una grandezza.

Sensori analogici e moduli singolarmente individuabili, di ciascuno dei quali è resa disponibile l’informazione sullo stato di funzionamento ed il valore

 

 

 

Centrale di controllo

È costituita dai tre seguenti blocchi funzionali:

3. Segnalazioni

Gli apparati di segnalazione (locali e/o remoti), costituiti da ripetitori ottici, atti alla segnalazione di una situazione di pericolo.

4. Comunicazione

Le periferiche (terminali, stampanti) e le interfacce (linee seriali, modem) per la comunicazione sia orizzontale che verticale.

Un primo esame della differenza tra “intelligente e convenzionale” ci consente di dire che il sistema intelligente si distingue dal convenzionale fondamentalmente perché fornisce la misura dell’elemento sotto controllo (fumo, temperatura, gas, fiamma).

Il valore di ciascun elemento, misurato ai capi della linea sensori, viene elaborato dalla scheda a microprocessore che, in funzione delle curve di riferimento (taratura e compensazione) che ha in memoria stabilisce lo stato di funzionamento del sensore restituendo ala pannello di controllo le seguenti informazioni:

In caso di asportazione del sensore il valore letto è pari a zero.

CENTRALI DI CONTROLLO

Riprendiamo quanto esposto al precedente punto due per un approfondimento dei criteri progettuali e costruttivi di una centrale evoluta.La centrale di controllo di un sistema intelligente costituisce il cuore del sistema stesso dovendo essere in grado di elaborare in tempo reale un elevato numero di informazioni. Essa è a tutti gli effetti un computer studiato e prodotto per le esigenze specifiche del campo applicativo. L’architettura di una centrale evoluta  è costituita sulla base di alcuni concetti innovativi:

1. Distribuzione dell’intelligenza

Ogni scheda di interfaccia con il campo è dotata di microprocessore e memorie tali da permettere l’elaborazione locale delle informazioni e la gestione delle attuazioni.

Le attuazioni sono distinguibili in due categorie:

Una formula di attuazione può risiedere sulla singola scheda se gli elementi condizionanti l’azione destinata sono gestiti dalla medesima scheda.

La formula risiederà invece sul microprocessore di coordinamento se gli elementi interessati alla formula sono gestiti da più schede.

2. Architettura aperta

Architettura aperta significa poter aggiungere con estrema facilità schede di ingresso/uscita in grado di gestire informazioni  non strettamente dedicate alla rivelazione incendio ma ad essa collegate e/o da essa dipendenti.

A titolo di esempio possiamo citare schede per la gestione di segnali analogici di alto livello (4-20 mA oppure 0-10 V); schede per la gestione di canali di spegnimento; schede di  comando per utenze tecnologiche, così come eventuali schede speciali da realizzarsi custom.

3. Integrabilità

Significa che la centrale di controllo deve essere dotata dei dispositivi atti alla comunicazione, sia orizzontale che verticale con altri apparati:

IL SISTEMA DI SUPERVISIONE

In un sistema evoluto di rivelazione automatica d’incendio diventa sempre più importante poter disporre di uno strumento che, indicato come sistema di supervisione e gestione, consenta una completa “conduzione dell’impianto”, sia dal punto di vista della gestione degli eventi in tempo reale sia sotto gli aspetti di gestione statistica e manutentiva.

Tale sistema  è costituito da due componenti principali:

D’ora in avanti, per brevità, chiameremo il sistema di supervisione semplicemente V.I.S.A.

V.I.S.A. è un sistema modulare, multitask, accessibile mediante 4 livelli di password che, utilizzando la rappresentazione grafica di impianto (mappe e immagini virtuali) e menù guidati interattivi consente anche all’operatore non esperto di gestire le funzioni di monitoraggio e comando dell’impianto di rivelazione.

Un’altra particolare ed importante funzione (che non viene descritta in questo contesto) è quella di programmazione e configurazione di tutti i componenti del sistema.

V.I.S.A. permette di condurre impianti costituti  da uno a 16 centrali.

Di seguito descriviamo le caratteristiche salienti delle funzioni di Monitoraggio, Comando, Telegestione.
 

FUNZIONALITA’ APPLICATIVE

A completamento della panoramica sulle caratteristiche dei sistemi intelligenti esaminiamo i notevoli vantaggi applicativi derivanti dal loro impiego.  

MONITORAGGIO

Il monitoraggio è gestito mediante l’uso di “finestre” che si aprono sul video.

Gli allarmi vengono visualizzati in una finestra che è prioritaria su qualunque altra finestra operativa. Sono gestiti in base al loro livello di priorità (associato, per singolo sensore/pulsante o per gruppi, in fase di configurazione). La ricezione di un allarme prioritario rispetto a quello in corso sposta quest’ultimo nella coda di acquisizione allarmi.

Gli allarmi vengono rappresentati in forma testuale o grafica; in quest’ultimo caso l’allarme associato a ciascun tipo di elemento (fumo, fiamma, temperatura, gas etc.) è rappresentato da un diverso simbolo di immediata identificazione.

La pagina sinottica di visualizzazione  è costituita dai seguenti campi:

STATISTICA EVENTI

Ogni allarme riscontrato (acquisito)viene memorizzato, corredato data e ora, in un archivio storico su disco per costruire il libro giornale mensile. Ciascun archivio mensile può essere visualizzato, stampato e copiato su dischetto per successive analisi ed elaborazioni

L’archivio statistico è anche utile ai fini del registro di esercizio come previsto dalle norme UNI e dal D.M. 9.4.94.

RISCONTRO ALLARME

La procedura di riscontro (acquisizione) allarme deve essere eseguita dall’operatore e può essere effettuata secondo una “procedura libera”, una procedura a menù guidato eseguibile tramite testiera da un operatore con password di basso livello.

GUIDA OPERATORE

Durante la procedura di riscontro allarme viene visualizzata una pagina di guida riportante le operazioni di intervento da effettuare.

La pagina di guida operatore è associabile al singolo allarme e definibile anche dall’utilizzatore.

COMANDO

Si definiscono “comandi” gli ordini di cambiamento delle modalità operative dei componenti dell’impianto senza modificarne la configurazione.

In generale il sistema V.I.S.A. permette, operando sul video, di eseguire tutti i comandi che si possono eseguire sul pannello di controllo della centrale o dal pannello frontale di ciascuna scheda.

Il sistema mette in grado l’operatore di richiedere l’esecuzione dei comandi sia fornendo le coordinate fisiche del punto o della zona da comandare, sia posizionandosi sull’immagine del punto nella mappa in cui è piazzato.

Sono anche disponibili dei comandi specifici del sistema V.I.S.A. che permettono di determinare il funzionamento della sua interfaccia verso l’operatore, per motivi di sicurezza e facilità d’uso. I comandi di sistema sono quelli di:

Tutti i comandi sono eseguibili tramite una procedura a menù guidato, a partire dalle mappe grafiche di rappresentazioni impianto.

Un sottoinsieme di comandi è eseguibile anche a partire dalle immagini virtuali dei pannelli di controllo e delle schede di gestione linee.

I comandi di impianto eseguibili sono i seguenti:

I comandi di RESET, ZONA, REMOTE sono eseguibili da immagini virtuali di pannello e di schede.
Un cenno particolare è dedicato ai due comandi di TEST SENSORE e VALORE ANALOGICO.

STATISTICA COMANDI

Come per gli allarmi ogni operazione eseguita dall’operatore viene registrata in un archivio su disco per la generazione del libro giornale mensile, utile ai fini dell’esercizio previsto dalle norme UNI e dal D.M. 9.4.94.
 

TELEGESTIONE

Un’ultima e importante caratteristica di un sistema evoluto di rivelazione incendio è la telegestione

Con ciò si intende la facoltà di poter gestire uno o più impianti da un sito geograficamente distante dall’impianto stesso, appoggiandosi su reti di comunicazioni dedicate, se l’impianto è fisicamente distribuito in area locale (più stabili di un complesso); oppure sulla rete pubblica commutata se interessa concentrare in un unico sito la conduzione di impianti molto lontani tra di loro.
 

CONCLUSIONI

I sistemi intelligenti di rivelazione automatica incendio offrono una amplissima gamma di possibili soluzioni.

La soluzione standardizzata non esiste; esistono però soluzioni ottimali, che devono essere valutate caso per caso, per ogni particolare esigenza partendo però sempre dal presupposto della valutazione del costo della “Insicurezza” per convincersi che gli investimenti per la tutela delle persone e dei beni e/o servizi hanno lo stesso se non maggiore valore di quelli destinati alla loro produzione.

La valutazione della soluzione ottimale ad una esigenza deve però essere sempre vista nella sua globalità e quindi prendendo in esame anche gli aspetti e le problematiche legate alla installazione dei sistemi ed ancor più alla loro manutenzione nel corso degli anni.

 

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