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SISTEMI DI BUILDING AUTOMATION
Sino a qualche anno fa la
risposta della tecnica alle varie esigenze di una abitazione consisteva nel
fornire soluzioni magari validissime ma scollegate le une dalle altre; una
centralina con un termostato controllava l'impianto di riscaldamento, un secondo
apparato gestiva l'irrigazione, un
terzo controllava le fughe di gas, e via così
sino agli impianti più complessi come ad esempio l'antincendio ,
l'antintrusione ed il controllo dei carichi elettrici ecc.ecc. Ciò comporta
notevoli costi di gestione ed altrettante inefficienze dal punto di vista
operativo e funzionale. L'alternativa consiste in un sistema che integri tutte
le funzioni richieste dal particolare ambiente/edificio. Tale sistema può
essere definito come multifunzionale ed è alla base delle più recenti tendenze
della Home e Building Automation. Queste discipline si propongono di dotare gli
edifici di un cervello e di un sistema nervoso proprio in grado di controllare e
prendere delle decisioni funzionali senza supervisione umana. L'automazione
domestica non appartiene più al regno della fantasia, oggi molte sono le
applicazioni sfruttabili, anche in ambito residenziale. Ovviamente il confronto
di queste tecnologia con la realtà pratica ha portato a ridurre e
standardizzare i limiti delle sue applicazioni. Sino a qualche tempo fa la
consueta inclinazione d'oltre oceano all'idea di un mondo completamente
robotizzato contagiava gli europei dando origine alla "domotica", oggi
con molto più realismo, tutti, americani per primi, si sono resi conto che
l'automazione esasperata non è sempre produttiva. E' sbagliato proporre
soluzioni standard e preconfezionate. L'errore in cui si incorre è di
predeterminare un problema in realtà aperto: quello cioè delle esigenze
prestazionali dell'utente finale. Automatizzare una casa ha senso nei casi e
nella misura in cui l'applicazione genera un beneficio a livello di comodità o
di ergonomia o un sostanziale risparmio energetico. Oggi la casa
fantascientifica affascina solo pochi mentre appare più urgente razionalizzare
le funzioni domestiche, ecco allora che ad un sistema domotico è richiesto,
oltre alla sicurezza (antintrusione, fughe di gas o di acqua e l'antincendio),
una corretta gestione degli impianti elettrici della casa, del riscaldamento,
del condizionamento e degli impianti idraulici, attraverso
programmi di
temporizzazione o di monitoraggio continuo degli utilizzi e dei consumi secondo
la regola di causa-effetto. L'impianto automatico in tutte le sue parti può
essere paragonato ad un apparato nervoso in cui il cervello sia costituito da
una centrale multifunzionale mentre il sistema nervoso possa essere assimilato
alla rete di cablaggi e dispositivi periferici distribuiti nell'edificio. Quindi
da una parte valido strumento per migliorare le tipologie abitative e per
portare anche un risparmio energetico non indifferente, dall'altra invece un
mercato che stenta ad affermarsi trovando sulla propria strada molti ostacoli,
essenzialmente legati alla formazione dei progettisti edili, fondata su
categorie e concetti che, se costituiscono ancor oggi un patrimonio essenziale
per una valida progettazione, non contemplano però la conoscenza delle
potenzialità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e telematiche. Ciò fa
si che nell'attuale situazione culturale e professionale il progettista
impegnato nella creazione di edifici destinati al terziario, affronti il
problema correttamente, ma in termini essenzialmente
architettonici/edilizi e
quindi restrittivi. Al contrario queste tipologie di edifici richiedono un
approccio progettuale basato sulla integrazione non solo di competenze diverse
ma anche di sistemi produttivi assai differenziati. Questa prassi richiede
appropriate metodologie di coordinamento che comportano una struttura di lavoro
complessa. In questa situazione il progettista edile può ritenere sminuita la
propria professionalità e da ciò può originarsi una chiusura culturale al
nuovo che avanza e scaturirne per contrapposto un atteggiamento teso alla gelosa
tutela del proprio ruolo inteso come "principale ed unico interlocutore con
il committente". Una situazione naturale e perfettamente comprensibile
anche se non accettabile nei suoi risultati. Il punto di forza che porterà
inevitabilmente ad una svolta verso questi sistemi sta nel fatto che oggi il
mercato edile è fortemente caratterizzato dalla domanda di edifici
specializzati orientati cioè ad ospitare particolari servizi ed organizzazioni.
Operare in questo mercato
comporta la capacità di offrire al committente una
soluzione ottimale sotto tutti i punti di vista in taluni casi una vera e
propria soluzioni chiavi in mano a tempi e costi certi. Se oggi realizzare una
qualsiasi tipologia abitativa senza usufruire delle tecnologie elettroniche e
difficile nel giro di pochi anni sarà impossibile. Alla luce di queste
considerazioni si possono iniziare ad esaminare alcuni aspetti specifici
applicativi di quanto detto. Alcune abitazioni da noi realizzate offrono spunto
per prendere in considerazione dal punto di vista pratico l'esperienza fatta sul
campo nel corso di alcuni anni. Solitamente il cliente ha un approccio con
l'automazione domestica legato esclusivamente a semplici questioni di sicurezza
antintrusione o di banali automatismi legati al controllo delle fughe di gas o
di acqua in seconda battuta gli vengono proposte soluzioni pratiche a problemi
reali di tutti i giorni. Il tipico esempio potrebbe essere quello di due
progetti residenziali realizzati a Milano, e di un più vasto e complesso
sistema fornito ad un albergo di Madonna di Campiglio. Per quanto riguarda
l'albergo in fase di ristrutturazione per adeguamento alle norme Europee che
hanno reso necessario l'installazione di tutta una serie di servizi finalizzati
al miglioramento del servizio offerto è stato progettato un sistema che andando
ad affiancarsi agli impianti già esistenti nel complesso conferiva quella
centralizzazione dei sistemi di cui appunto stiamo parlando. In questo albergo,
al cliente, una volta registrato e stabilito il numero della camera che avrebbe
occupato viene consegnata una scheda magnetica capace di interagire con il
sistema albergo. Da questo momento il nostro simpatico villeggiante sciatore in
questo caso poteva iniziare ad utilizzare tutte le strutture dell'albergo.
Andiamo ora ad analizzare una giornata ipotetica tipo di questo reale
personaggio. Sveglia del mattino preparativi per vestirsi ed abbandono della
stanza per recarsi a fare colazione nella sala da pranzo. Spesso la stanza viene
lasciata con la finestra aperta la luce accesa magari con l'acqua della vasca
che scorre oppure con la televisione accesa. Il sistema centrale che ha
provveduto a registrare l'uscita del cliente dalla stanza oltre a chiamare
l'ascensore al piano comunica anche alla reception che la stanza e vuota ma che
alcuni parametri sono fuori margine: la finestra è aperta e quindi in
automatico attraverso una elettrovalvola viene scollegato il riscaldamento della
stanza, inoltre viene anche immediatamente chiusa l'acqua e disabilitata la luce
il telefono della stanza e inserita una segreteria telefonica per eventuali
messaggi lasciati attraverso la linea telefonica esterna. Ovviamente grazie ad
un sistema di quadri sinottici viene avvisato il personale di servizio che la
stanza è stata lasciata libera e che è possibile effettuare il giornaliero
riordino. Ma continuiamo a seguire il nostro cliente che ora si trova in
ascensore alla volta del piano ristorante per la colazione. Anche in cucina
viene comunicato l'arrivo di alcune persone e questo comporta oltre che un
vantaggio dal punto di vista operativo anche un controllo statistico
dell'affluenza del pubblico ai vari servizi offerti dall'albergo. Dopo la
colazione il cliente abbandona l'albergo e mantenendo in tasca la propria chiave
elettronica inconsciamente comunica al sistema centrale la propria posizione
all'interno della struttura o in questo caso anche il fatto di esserne uscito.
Ciò non è come molti possono pensare aberrante ma consente senza il minimo
fastidio per l'utente notevoli risparmi per il gestore che può senza costi
aggiuntivi ottimizzare lo sfruttamento del personale riducendo i tempi morti e
garantendo in questo modo un notevole miglioramento dal punto di vista del
servizio. Verso sera come ogni buon sciatore anche il nostro utente ritorna in
albergo il sistema apprende che è entrato nell'androne e comunica alla
reception il nuovo stato operativo consentendo così di riportare a regime il
riscaldamento della stanza, riattivare luce acqua e telefono e trasferire
eventuali messaggi telefonici in camera. Il nostro simpatico cliente dopo una
doccia decide di recarsi nella piscina dell'albergo per una nuotata qui grazie
alla carta magnetica potrà usufruire di armadietti per gli indumenti riservati
o godere di tutti i servizi offerti senza dover dichiarare il numero della
stanza o senza firmare nulla per l'addebito di eventuali spese la chiave in
questo caso fungerà da carta di credito personale per tutti i servizio
dell'albergo. Al di là dei vantaggi specifici che il cliente può ottenere
dall'utilizzo di questi sistemi è facile constatare il risparmio sia in termini
energetici che in termini di personale che si riescono ad ottenere senza
considerare tutta una serie di dati statistici che vengono estratti dal sistema
e offerti al gestore dell'albergo come punto di svolta per migliorarne i
servizi. Come prima abbiamo detto, altro aspetto di questa integrazione sta
nelle applicazioni in campo residenziale: In
questo caso molto più semplice è la realizzazione del progetto perché meno
sono le variabili e perché l'utenza ha delle esigenze solitamente più
selettive, più particolari. Tipico esempio è quello di una casa realizzata in
zona fiera a Milano in cui l'integrazione dei sistemi ha raggiunto i massimi
livelli per una civile abitazione. Qui il sistema centrale controlla un po'
tutti gli apparati della casa: l'impianto elettrico accendendo le luci dei
locali di sgombero all'apertura della relativa porta, o monitorando il consumo
elettrico facendo partire gli elettrodomestici come lavatrice e lavapiatti nelle
fasce orarie in cui il chilowatt ha un costo minore, controllando che durante il
giorno non vi siano dei consumi di energia tali da compromettere l'efficienza
dell'impianto elettrico e quindi il conseguente spegnimento forzato da contatore
del collegamento elettrico alla rete. Nel caso il sistema tramite una serie di
amperometri verifiche una assorbimento eccessivo andrà ad isolare
momentaneamente le linee considerate secondarie come ad esempio gli utilizzi
elettrici superflui es. idromassaggio, televisore, ferro da stiro ecc. ecc. per
consentire un flusso di energia capace di mantenere illuminazione, frigoriferi,
forni, ecc. ecc in funzionamento. Per quanto riguarda gli impianti idraulici il
sistema monitorizza tutti gli ambienti con sonde per la rilevazione di fughe
d'acqua, ovviamente ogni fuga d'acqua viene segnalata al sistema centrale che
provvede a chiudere l'acqua nella zona interessata dalla perdita e
contemporaneamente a scollegare elettricamente gli elettrodomestici appartenenti
a quella zona che potrebbero essere danneggiati da un funzionamento in mancanza
d'acqua. Gestisce inoltre l'impianto di irrigazione che collegato ad alcuni
rilevatori di pioggia o di presenza di persone in giardino, si evita in questo
modo di far partire gli spruzzatori durante un barbecue o mentre si scatena un
violento temporale. Anche l'impianto di riscaldamento e condizionamento è
controllato e come avveniva per l'albergo ogni volta che vengono aperte le
finestre una elettrovalvola consentirà di chiudere momentaneamente il
riscaldamento in quella stanza, non solo ma apposite sonde di temperatura
consentono un controllo termostatico stanza per stanza annullando così il
difetto di tutte le case che solitamente anno le stanze a nord più fredde, e
che costringono i proprietari per ottenere in questi locali temperatura normali
a surriscaldare le stanza esposte a sud e quindi più riparate dal freddo con un
conseguente aumento dei consumi. Secondo una tabella per fasce orarie vengono
chiuse le tapparelle elettriche ( si chiudono anche tutte le volte che viene
inserito l'impianto antintrusione) e ritirate le tende da sole. Anche per quanto
riguarda le fughe di gas appositi sensori monitorizzano sistematicamente tutti i
locali interessati da fornelli o bruciatori e provvedendo in caso di allarme
alla chiusura del sistema risultato difettoso mantenendo attivi gli utilizzi in
perfetto funzionamento. In questa modo se durante una assenza prolungata da casa
dovesse rilevarsi una fuga di gas in cucina viene chiuso il gas solamente in
questa parte della casa lasciando invece inalterata la fornitura di gas alla
caldaia e consentendo in questo modo di evitare di trovare al proprio rientro la
casa gelata. A parte gli automatismi legati agli impianti tecnologici di casa
altre sono le applicazioni qui utilizzate: per esempio il problema del cliente
era quello di essere spesso fuori città per lunghi periodi e di essere quindi
costretto a lasciare la casa affidata al personale di servizio che nel corso
degli anni era più volte cambiato, per far fronte a questo problema come era
accaduto nell'albergo ogni occupante della casa è stato dotato di una apposita
chiave elettronica che consente la disabilitazione del sistema di sicurezza e
l'accesso allo stabile. Inoltre questa chiave diversa per ogni persona veniva
riconosciuta dal sistema che era stato precedentemente programmato come un vero
e proprio sistema di controllo accessi, che oltre a memorizzare data, ora e nome
dell'utente di ogni operazione effettuate abilitava l'ingresso del personale di
servizio nella casa sole nei giorni e nelle fascie orarie stabilite. Oltre a
questo primo controllo filtro degli ingressi la richiesta del cliente e stata di
poter verificare chi entrava realmente in casa insieme alla persona di servizio
o chi fossero gli eventuali intrusi durante un furto. Grazie ad una
microtelecamera attivata dal sistema per un tempo stabilito dall'ingresso della
persona di servizio, è possibile ottenere una inconfutabile prova di ogni
possibile accesso non consentito. Anche il telefono è controllato dal sistema
ogni evento viene registrato e se richiesto viene mandato un apposito messaggio
vocale ad alcuni numeri telefonici segnalando alcuni eventi degni di nota:
esempio fuga di gas o d'acqua, mancanza corrente, intrusione, stato impianto
ecc. ecc. Il telefono è l'interfaccia ideale tra il sistema e l'utente tanto è
vero che moltissime operazioni possono essere effettuate sia dal telefono posto
sul comodino che da un telefono esterno o da un cellulare.
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